Giro d’Italia: sesta tappa, impresa di Michele Scarponi. Per lui 200 km di fuga Nella sesta tappa arriva la fuga: il protagonista è Michele Scarponi (Diquigiovanni) che ha vinto in solitario una delle frazioni più lunghe della corsa Rosa, 248 km con partenza da Bressanone ed arrivo a Mayrhofen (in Austria). Per lo jesino è il primo successo al Giro.

Scarponi ha preceduto di 32" il primo gruppo di inseguitori, regolato in volata dal norvegese Edvald Boasson Hagen (Columbia-Highroad). A 36" è invece arrivato il gruppo della maglia rosa, che resta così sulle spalle di Danilo Di Luca (Lpr).
LA GARA
Sin dall'avvio, infatti, molti corridori provano l'azione di giornata con un gruppo di 13 corridori in testa dopo una trentina di chilometri. Il gruppo dei migliori non ci sta e si riporta sotto, poi al km 55 scappano in cinque: Bonnafond, Kiryienka, Gatto, Scarponi e Klostergaard.
I cinque battistrada riescono a prendere subito del vantaggio e vanno d'accordo, riuscendo a raggiungere anche un distacco di 9'38” dopo circa 180 km.Sulle rampe dell'Hochkrimml prova l'attacco Scarponi che, assieme a Kiryienka, riesce a staccare i compagni di fuga.
I due davanti si danno cambi regolari, fino a quando il bielorussa prima fora po a causa dei crampi lascia l'italiano da solo al comando. Il gruppo principale è tirato da Quick Step, Katusha e Lpr, ma negli ultimi km, Scarponi riesce a mantenere un buon margine che gli permette di vincere a mani alzate.
14 / 05 / 2009
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