Giro d’Italia: quinta frazione, S. Martino di Castrozza - Alpe di Siusi. L’analisi della tappa
Buon compleanno Giro: già, dobbiamo iniziare così questa presentazione della quinta frazione della corsa Rosa che in occasione di questa frazione compie Cento anni.
Era infatti il 13 maggio 1909 quando 127 eroi partirono da Milano – alle 2.53 di notte – per la prima frazione del primo Giro d’Italia, la Milano-Bologna.
La corsa Rosa si concluse ancora a Milano dopo 8 tappe per complessivi 2.448 chilometri, con la vittoria di Luigi Ganna che guadagnò 5.325 lire, l’ultimo 300 lire.
La frazione, lunga 125 km, presenta due gran premi della montagna di prima categoria, tra cui l’arrivo in salita all’Alpe di Siusi. Pronti, via e si inizia subito a salire: bisogna infatti terminare l’ascesa verso il Passo Rolle (1.972 metri sul livello del mare), circa otto chilometri e quindici tornanti che separano la “perla del Primiero” con il passo, prima d’affrontare un lungo tratto di discesa.
Dopo aver attraversato Bolzano la carovana arriverà a Prato all’Isarco (331 metri sul mare) dove inizia l’ascesa finale.
La salita dell’Alpe di Siusi (1844 m slm) è lunga 24.9 km con un dislivello di 1513 metri e pendenza media del 6,4% con pendenza massima del 14%.

L'ascesa è suddivisa in tre parti: la prima, lunga 7,4 km, si concluderà a Fie' allo Sciliar ed avrà una pendenza media del 7,2 per cento; la seconda è in realtà un falsopiano fino a Siusi; la terza, di circa 10 km, porterà fino allo striscione dell'arrivo ed avrà una pendenza variabile fra l'8 e l'11 per cento.
IL PRONOSTICO
La frazione è relativamente corta e prevede una sola ascesa di medio-alta difficoltà, non dovrebbero esserci quindi grandi distacchi tra i favoriti alla vittoria finale. Un avversario in più, potrebbe essere il tempo che si annuncia non dei migliori.
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2 / 05 / 2009
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