Giro d’Italia: ottava frazione, Morbegno – Bergamo. L’analisi della tappa
Ottava tappa tutta lombarda quella che porterà i girini da Morbegno a Bergamo dopo oltre 200 km.
La carovana inizialmente costeggerà il lungo lago fino a Bellano, poi si inizierà a salire: prima verso Tartavalle, poi dopo Moggio, si affronterà l’inedita salita di Culmine di San Pietro che mette in comunicazione la Valsassina, in provincia di Lecco, con la Val Taleggio (che dà il nome al noto formaggio), in provincia di Bergamo. Salita non arcigna per pendenze ma con andamento molto sinuoso, così come la successiva discesa.
Si trova quindi lo strappo della Forcella di Bura, Sedrina – ricordo d’obbligo per Felice Gimondi qui nato nel 1942 – e poi un lungo tratto nella pianura bergamasca per Seriate, Sarnico – verso il lago d’Iseo -, il dislivello di Solto Collina, il lago d’Endine per affrontare la salita del Colle del Gallo.
Poi discesa e l’arrivo a Bergamo con il classico passaggio da città Alta con lo strappo della Boccola e l’arrivo nel cuore della città, sul Sentierone.
IL PRONOSTICO
La tappa sembra l'ideale per una fuga da lontano che nei primi km e sul Culmine San Pietro potrebbe accumulare molti minuti di vantaggio: nel finale il Colle Gallo scremerà un pò il plotone dei favoriti e qualcuno potrebbe provare l'attacco sullo strappo di Bergamo Alta a circa 3 km dall'arrivo.
Non ci saranno assolutamente differenze importanti ma recuperare anche solo una manciata di secondi potrebbe essere una grande iniezione di fiducia in vista della seconda metà del Giro.

15 / 05 / 2009
Per contattare la redazione del sito Ciclismo scrivere all'indirizzo email RICCARDOCAPANNELLI@libero.it