Giro d’Italia: il giorno del Blockhaus. Si decide la corsa rosa
E' arrivato il giorno della verità: il Giro celebra la sua tappa più breve, la Chieti-s Blockhaus, solo 83 chilometri, ma una salita finale, molto dura che porterà i girini a quota 2.064 metri, al termine di 23,5 km di salita con pendenze medie che si aggirano sul 7 per cento.
Questa è una salita storica: su queste rampe, infatti Eddy Merckx nel 1967 conquistò la sua prima maglia rosa.
Gli scalatori puri sono chiamati a dare battaglia: potrebbe essere la grande occasione di Gilberto Simoni, uscito fuori dalla classifica proprio per tentare un colpaccio, ma anche per gente come Ivan Basso, Carlos Sastre e Danilo Di Luca. Sempre che Denis Menchov non sbalordisca ancora. Perchè il russo, sempre più a suo agio in maglia rosa, al momento sembra imbattibile. Ha resistito agli attacchi di Di Luca, trovando strada facendo alleati di indubbio valore.
Chissà se in queste ultime occasioni per far saltare il banco si metterà in moto la ditta Liquigas Basso-Pellizotti, con il primo che è diventato a tutti gli effetti il capitano da supportare nelle occasioni più calde.
E' difficile, se non impossibile, che rientri in gioco Levi Leipheimer: l'americano ha avuto bisogno di un gregario di lusso come Lance Armstrong per non patire ancor di più a Monte Petrano.
Il Blockhaus dunque come crocevia di un Giro nell'ultima settimana e pronto a dare i suoi verdetti definitivi: giovedì si arriva a Benevento, ultima chance per i velocisti sopravvissuti, venerdì si scala il Vesuvio, sabato c'e' lo strappo di Anagni e domenica la crono individuale di Roma, l'ultimo atto di una corsa rosa che, a prescindere da chi trionferà, non avrà certo lesinato emozioni vere.

27 / 05 / 2009
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