Giro d’Italia: i favoriti della corsa rosa. Le schede dei big in gara La caccia alla maglia rosa è iniziata. A sognarla - secondo i pronostici - sono in cinque: Michele Scarponi, Frank Schleck, Ivan Basso, Damiano Cunego, Roman Kreuzinger.
LE SCHEDE DEI BIG IN GARA
ROMAN KREUZINGER
È l'uomo di punta dell'Astana, il ceco. Beppe Martinelli, ds della squadra kazaka, ha affermato che il quinto posto del 2011 «gli sta stretto», ecco perchè gli ha costruito una squadra su misura per il Giro 2012. Forte in salita, ma anche nei tracciati 'mossì, Kreuzinger, pur di essere al Giro, ha rinunciato al Tour: farà invece la Vuelta e il Mondiale. Per lui il successo finale non è un sogno.
IVAN BASSO
È l'incognita di questo Giro. Il due volte vincitore della corsa rosa (2006-2010), e leader della Liquigas Cannondale, non ha avuto uno straordinario inizio di stagione, come ha confermato la cronometro di domenica scorsa al Giro di Romandia. Basso è ancora in cerca della forma migliore, ma ha lavorato molto e resta una fuoriclasse che può regalare spettacolo, sia nelle sfide contro il tempo, sia nelle tappe in salita. Il varesino, nei giorni scorsi, si è detto ottimista ma, visto che la strada comincerà a salire già dopo poche tappe, dovrà cercare di non perdere troppi secondi preziosi.
FRANK SCHLECK
Per il più grande dei fratelloni lussemburghesi (l'altro è Andy) si tratta di un gradito ritorno al Giro, dove mancava dal 2005. In quella circostanza, il lussemburghese difendeva i colori della Csc ed era gregario di Ivan Basso. Cresciuto nella De Nardi di Stanga, oggi Frank ha 32 anni e un notevole bagaglio d'esperienza. Al Giro sostituirà il danese Jakob Fuglsang, ko per problemi fisici.
DAMIANO CUNEGO
Il general manager della Lampre, Beppe Saronni, è stato chiaro: «Cunego è il leader della squadra al Giro d' Italia». Resta il fatto che dovrà gestire il dualismo con Michele Scarponi, che la maglia rosa sogna di prendersela sul campo e non solo a tavolino, per le disgrazie altrui (squalifica di Contador dell'anno scorso). È reduce da una vittoria di tappa (a Sant'Orsola Terme), nel Giro del Trentino, dimostrando una buona condizione, suffragata dal secondo posto in classifica generale, alle spalle di Domenico Pozzovivo. Ha 'rischiatò di aggiudicarsi, il 15 aprile scorso, una classica del nord come l'Amstel Gold race, ma è stato fermato da una caduta nel finale. Il Giro rappresenta la sua grande occasione, dopo la vittoria del 2004, quando aveva 23 anni.
MICHELE SCARPONI
La vittoria senza festa dello scorso anno gli ha un pò lasciato l'amaro in bocca. Perchè il marchigiano i successi è abituato a sudarseli fino all'ultima goccia. Quest'anno, nonostante il dualismo con Cunego nella Lampre (Saronni lo ha definito «libero di agire»), ci riproverà a salire sul gradino più alto del podio. Era partito con i favori del pronostico alla Tirreno-Adriatico, ma è finito solo settimo. Da allora, però, la sua condizione è migliorata.
03 / 05 / 2012
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