Giro d’Italia: finita l’attesa. Ecco i favoriti per una corsa rosa molto incerta Parte sabato dall'Olanda la 93a edizione della corsa rosa. Parte favorito l'australiano Cadel Evans, ma la lotta appare incertissima vista, tra gli altri, la presenza di uomini del calibro di Sastre, Vinokourov, Basso e Nibali.
Cadel Evans il più atteso
Due secondi posti al Tour, l'onta di quella 'cotta' salendo verso Folgaria, con la maglia rosa indosso, che ancora e' da vendicare. Mai un australiano ha iscritto il proprio nome nell'albo d'oro del Giro d'Italia ma l'edizione 2010 potrebbe sorridere proprio a lui, l'iridato di Mendrisio che si presenta ai nastri di partenza con le stimmate del favorito.
Il 33enne 'canguro' della Bmc che vive in Italia e' maturato ed e' pronto al salto di qualita' definitivo: bisognera' testarne la consistenza nell'ultima settimana di Giro, su pendii come lo Zoncolan e cronoscalate come quella di Plan de Corones. Al momento e' il big in condizioni fisiche migliori, come dimostrato nella Campagna del Nord, impreziosita da quell'exploit sul Muro di Huy che ha tolto la Freccia Vallone dalle mani di uno specialista di arrampicate come Alberto Contador. Evans, che partira' nella crono di Amsterdam con il pettorale numero uno (il campione in carica, il russo Denis Menchov, ha dato forfait) pero' avra' qualche avversario da marcare stretto. U
no sara' certamente lo spagnolo Carlos Sastre, primo al Tour 2008 e quarto l'anno scorso nella corsa Rcs. Lo spagnolo della Cervelo fin qui si e' nascosto ma al momento giusto potrebbe saltare fuori, visto anche il percorso adattissimo per gli scalatori ed i (relativamente) pochi chilometri a cronometro.
Sono in forte ascesa le quotazioni di Alexandre Vinokourov, il kazako dell'Astana tornato alla ribalta dopo la squalifica per doping vincendo il Giro del Trentino e la Liegi-Bastogne-Liegi, mentre meritano considerazione il britannico Bradley Wiggins (Sky), quarto al Tour dell'anno scorso, e lo statunitense Christian Vandevelde (Garmin).
E gli italiani? Con l'esclusione per valori anomali del passaporto biologico di Franco Pellizotti, la rosa dei papabili azzurri si assottiglia. Ivan Basso ha lamentato una condizione al di sotto delle attese ma resta sempre la punta della Liquigas; Damiano Cunego potra' contare sull'appoggio di un veterano come Gilberto Simoni, approdato alla Lampre per disputare il suo ultimo Giro e per ricomporre quella coppia che scoppio' nel 2004, anno in cui in Saeco trionfo' proprio l'ex Piccolo Principe, mentre i vari Michele Scarponi e Stefano Garzelli sognano un ruolo di outsider.
Ma non c'e' solo chi corre per la classifica: sara' interessante seguire i duelli in volata tra Petacchi, Greipel, McEwen, Forster, Cooke e Loddo (i grandi assenti del 'settore' sono Bennati e Freire) o le imprese di chi mette nel mirino qualche scalpo di giornata, come Pozzato, Voeckler o anche Nibali, chiamato a sostituire Pellizotti e in grado anche di coltivare ambizioni piu' nobili.
07 / 05 / 2010
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