Giro d’Italia: 6° tappa, Potenza - Peschici. L’analisi della tappa
Siamo alla tappa più lunga del Giro: la sesta tappa porterà la carovana rosa da Potenza sino a Peschici dopo 232 km.
Il percorso inizialmente era più lungo, ma gli organizzatori in accordo con i ciclisti, hanno deciso di accorciare la gara diminuendo di 34 km il chilometraggio: praticamente, la corsa terminerà a Peschici, i ciclisti non dovranno così affrontare il circuito finale.
Il percorso è caratterizzato da alcuni saliscendi, ma senza particolari difficoltà: i girini attraverseranno l’appennino lucano - dove affronteranno al 47esimo chilometro di gara l’unico Gran premio della Montagna di giornata (terza categoria), quello di Rionero in Vulture - poi pianura fino a Manfredonia e nel finale, tutte colline lungo la costa garganica.
Solo gli ultimi 1330 metri di gara presentano qualche difficoltà: i ciclisti dovranno infatti affrontare una breve salita, ma con pendenze fino al 10%.
Per la terza volta Peschici ospita un arrivo di tappa: nel 2000 vinse Danilo Di Luca, mentre nel 2006 sullo stesso traguardo di questa edizione trionfò Franco Pellizotti.
I favoriti: la gara potrebbe essere l’occasione per un’altra fuga da lontano, tutto dipenderà dalla volontà del gruppo di lasciare strada. Il finale non sembra sorridere ad uno sprint di velocisti puri, bensi a finisseur o comunque velocisti potenti capaci di non staccarsi nell’ascesa finale.
I nomi? I soliti noti, Bettini, Rebellin e l’attuale maglia rosa Pellizotti.

14 / 05 / 2008