Giro d’Italia: 20° tappa, Rovetta – Tirano. L’analisi della tappa
Tappa decisiva per questa 91esima edizione della corsa rosa: la penultima frazione porterà i ciclisti da Rovetta sino a Tirano dopo 224 km; nel mezzo tre GpM che hanno fatto la storia del Giro d’Italia - Aprica, Gavia (Cima Coppi) e il temutissimo Mortirolo.
Dopo la partenza da Rovetta (paese di Paolo Savoldelli) i ciclisti ripercorreranno la Valle Camonica per Breno fino ad Edolo dove inizierà il “Gigante”, il Passo Gavia (2620 metri).
La mitica salita misura 17,5 km e presenta una pendenza media del 7,82% e 16% di massima. Le pendenze non sono proibitive ma la lunga ascesa potrebbe rimanere sulle gambe a molti.
Scollinato, lunga discesa verso Santa Caterina Valfurva, Bormio e Mazzo in Valtellina dove inizierà l’ascesa al Mortirolo. I numeri parlano chiaro: pendenza media oltre il 10% e punte che sfiorano il 20%; sarà la salita che deciderà questo Giro.
Anche se la distanza dal traguardo è notevole – circa 50 km – in caso di ritardo in vetta sarà difficile recuperare: terminata la salita, infatti, ci sarà una ripida discesa verso Edolo poi immediatamente l’ultima salita di questo Giro, l’Aprica. Le pendenze non sono difficili (media 3% e massima 9%), ma dopo 200 km e dopo aver scalato Gavia e Mortirolo anche un falsopiano potrebbe essere insuperabile.
In vetta, mancheranno 15 km al traguardo, di cui oltre 10 in discesa, poi falsopiano verso Tirano.

30 / 05 / 2008
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