Giro d’Italia: 2° tappa Cefalù - Agrigento. L’analisi della tappa
Da Cefalù parte la prima frazione in linea della corsa rosa: la tappa – dedicata a due personaggi importanti come Calogero Montante e Andrea Cammilleri – terminerà ad Agrigento dopo 207 km necessari a tagliare in modo quasi verticale la bellissima regione Sicilia.
Nonostante siamo solo al secondo giorno di gara per i ciclisti questa non sarà una giornata semplice: il percorso è tortuoso con molti sali e scendi e ben due gran premi della montagna – un terreno quindi adatto per chi non vuole aspettare lo sprint finale.
Il primo gran premio della montagna è di seconda categoria e si trova in località Grattieri: la salita sarà percorsa dopo 26,5 km di gara e presenta una lunghezza di 17, 8 km con una pendenza media del 4,5% e una pendenza massima del 9%.
Il secondo gran premio della montagna è di terza categoria e si trova in località Quattro Finaite: la salita sarà affrontata dopo 112,6 km e presenta una lunghezza di 9,8 km con una pendenza media del 3,6%.
La corsa dopo il secondo gran premio della montagna continua il suo percorso vallonato fino ad arrivare ad Agrigento dove i ciclisti percorreranno un circuito (2 giri) sulle strade dove si disputarono i Mondiali di Ciclismo su strada nel 1994.
La parte finale ripropone lo stesso strappetto che regalo la maglia iridata a Luc Leblanc: la salita - di oltre 3 km – presenta gli ultimi 1000 metri con pendenze al 10%.
Un arrivo difficile che potrebbe eliminare i velocisti e lanciare i finisseur dotati di buona volata, tipo Di Luca e Bettini.
Attenzione anche al giovane messinese Vincenzo Nibali che, grazie all’ottima cronosquadre, insegue l’attuale leader della corsa Vaughters ad appena 8" e potrebbe regalarsi – anche grazie agli abbuoni (20", 12", 8") - la prima maglia rosa della sua carriera.

10 / 05 / 2008