Giro d’Italia: 19° tappa, Legnano – Monte Pora. L’analisi della tappa
Si torna in montagna per l’ultimo arrivo in salita di questa edizione del Giro: la tappa partirà da Legnano per concludersi a Monte Pora dopo 228 km e 3 GpM (due di prima categoria e 1 di terza categoria).
Su queste strade i big si giocano le ultime carte per vincere un Giro che sembra nelle mani dello spagnolo Contador, che può contare sulla cronometro individuale di domenica a Milano.
I primi 150 km sono facilissimi, tutta pianura fino a Forno Allione dove inizierà la salita del Passo del Vivione: una salita non difficilissima ma che ha nella lunghezza (19,8 km) e nella costanza delle pendenze (6,9%) le difficoltà maggiori.
Probabilmente qui i big si controlleranno, ma tutto dipenderà dall’andatura che il gruppo farà nell’ascesa. Quello che non farà la salita però potrebbe regalarlo la lunga discesa: la strada è molto stretta con molte curve e potrebbe essere il terreno adatto per un attacco.
La discesa termina a Dezzo di Scalve ma non c’è pianura, si risale subito fino a superare il dislivello di Vilminore di Scalve e si ridiscende a Castello, dove inizia la sequenza finale Presolana - Monte Pora.
La Presolana (4,8 km con pendenze medie all'8,2%) è la salita più difficile di giornata: qui potrebbe esserci – anzi ci sarà – l’attacco di chi deve recuperare terreno da Contador.
All’arrivo mancano 16 km e i primi 4,7 sono terribili: i primi 2 km sono i più duri, con pendenze quasi sempre sopra al 10%, la salita poi si ammorbidisce fino ad uno scollinamento abbastanza agevole.
Dalla vetta mancheranno 11 km all’arrivo: i primi 4 sono in discesa poi subito l'attacco alla salita finale, quella del Monte Pora.
Una salita non molto lunga, circa 6 km e con pendenze più facili rispetto alla Presolana (pendenza media del 6,8%).
Il primo tratto è il più difficile, poi negli ultimi 2 km la salita spiana decisamente su pendenze del 4-5%.
Fare un pronostico non è facile: può accadere di tutto. Una sola cosa è certa, chi vuole vincere il Giro non può più aspettare.

29 / 05 / 2008