Giro d’Italia: 11° tappa, Urbania – Cesena. L’analisi della tappa
Dopo le fatiche e le emozioni della gara contro il tempo si torna alla gara in linea, nella frazione che porterà la carovana rosa da Urbania a Cesena dopo 199 km.
La tappa è durissima: un continuo su e giù attraverso l’Appennino dove saranno affrontati ben 4 Gpm - San Marino, Monte Carpegna (prima categoria), Perticara (2ª categoria) e Sorrisoli.
Tappa subito dura con le varie salite: Tavolato, Montefiore Conca, Osteria Nuova, Croce e Montescudo. Da qui discesa sino al fondovalle dove si riprende a salire fino a San Marino (il primo GpM di giornata). L’ascesa misura circa 7 km e presenta una pendenza media del 6,8% ed una massima del 9%.
La corsa dopo il GpM riprende a salire di nuovo fino a Carpegna, poi, appena dentro il paese, la corsa entra nel suo momento topico, con la scalata al Cippo di Monte Carpegna (Gpm di 1° al km 107) teatro negli anni ’70 di serrati duelli con protagonisti Merckx e Battaglin.
La salita non è molto lunga – solo 5 km – ma presenta pendenze dal 10 al 16 per cento.
Dopo lo scollinamento a Cesena mancano ancora più di 90 chilometri ma ci sono altre salite da affrontare: l’ascesa a Perticara (terzo GPM di giornata, altra 2.a categoria), e i colli del cesenate - Monteleone (3,5 km), e Sorrivoli (1 km ma con uno strappo durissimo al 18%).
Arrivati a Cesena infine i ciclisti dovranno affrontare un circuito che avrà come ultima asperità la salita dei Gessi, che verrà affrontata ai -6 dal traguardo.
Una tappa molto movimentata dunque che potrebbe regalare emozioni: il terreno ideale per cercare l’azione di giornata non manca, tutto dipenderà però dalle energie che i ciclisti avranno dopo la dura crono di Urbino.

20 / 05 / 2008