Gand-Wevelgem: la classica del Nord per i velocisti
Il calendario del Pro Tour la posiziona tra due superclassiche come Giro delle Fiandre e Paris-Roubaix, sminuendone un po’ l’importanza, MA la Gand-Wevelgem, alla sua settantesima edizione – con i suoi 209 km – è una corsa dura e imprevedibile.
Gli esperti la giudicano come una corsa adatta ai velocisti, ma attenzione al percorso perché non mancano tratti di pavè e cotes impegnative. La storia, soprattutto negli ultimi anni, insegna che l'arrivo in volata tutt'altro che scontato.
Il punto nevralgico della gara è la salita del Kemmelberg, posta a 37 km dal traguardo e da scalare due volte; le altre asperità sono il colle del Monteberg e un tratto in pavé di due chilometri e mezzo in località Steenstraat.
I FAVORITI
Il favorito è il padrone di casa Boonen, dietro di lui spiccano i nomi di McEwen, O'Grady, Arvesen e Hushovd.
Tra gli italiani attenzione a Ballan, Gasparotto, Chicci e Pozzato che hanno molte chance di ben figurare.
Tra gli assenti illustri lo svizzero Cancellara – che riposerà in vista dell'imminente Parigi-Roubaix, che l'anno scorso lo vide trionfare; il tedesco Burghardt (campione uscente), e l'italiano Petacchi.