bicicletta ciclismo





La Casa tedesca rivede totalmente la Cayo, modello di bici polivalente, perché abbraccia una destinazione d’uso che può soddisfa le esigenze dell’agonista e quelle del granfondista evoluto, passando per chi una bici da corsa la vuole anche nella ancor più versatile configurazione con i freni a disco.

La Cayo è l’evoluzione del modello omonimo lanciato nel 2011 che si chiamava Cayo Evo, perché a sua volta evoluzione della versione originaria della Cayo, cioè una bici datata 2005.


Il nuovo modello è tornato alla denominazione d’origine - “Cayo” - non certo perché compie un passo indietro a livello tecnologico e di materiali, ma al contrario perché segna un netto punto di rottura rispetto al passato.

Una cosa, invece, non è cambiata affatto: la piattaforma della nuova Cayo si inserisce in una fascia di prezzo davvero molto appetibile se paragonata alla tecnologia e alla leggerezza offerta: a livello indicativo andiamo dai 1800 euro della versione con allestimento basico ai 3800 di quella montata con gruppi di vertice.

Ma attenzione: negli intenti di Focus questa non è una bici di fascia media e tantomeno di segmento medio-alto, ma una bici di vertice, che si differenzia dall’altra punta di diamante Izalco Max solo per la diversa destinazione d’uso.



QUATTRO VERSIONI

Il balzo in avanti della nuova Cayo rispetto alla sua progenitrice Cayo Evo non è solo nella tecnologia e nei materiali, ma anche nella ricchezza di configurazioni con cui la bici verrà proposta al pubblico (la distribuzione sul mercato inizierà dal prossimo autunno): la Cayo sarà infatti proposta nella configurazione con freni standard o in quella predisposta per impianto frenante a disco; se poi a questo aggiungiamo il fatto che ognuno dei due modelli sarà utilizzabile sia con impianti trasmissione tradizionale che elettronici, possiamo ben dire che il nuovo modello è disponibile in quattro diverse configurazioni, in grado di assecondare al meglio le esigenze dei vari tipi di utenza. Il minimo comun denominatore di tutte e quattro le versioni?

DNA DA COMPETIZIONE
La nuova Cayo è una piattaforma di bici che declina il suo dna di bici da competizione con una marcata predisposizione verso il comfort.

La Cayo in versione standard, ad esempio, potrà essere sicuramente l’opzione privilegiata per i corridori della Ag2r (cioè il team pro sponsorizzato da Focus) in occasione delle corse del pavé, ma potrà allo stesso modo essere la scelta perfetta per il granfondista agonista o per il cicloamatore di alto livello amante delle lunghe distanze. In quanto alla versione per freni a disco, sappiamo bene che oggi questa tipologia di bici ancora non può essere utilizzata dai pro (ma le voci di un’imminente “liberalizzazione” dello standard sono sempre più insistenti ), per questo il target più indicato per la Cayo Disc ci pare essere quello dell’utente evoluto che spesso è tenuto a fare i conti con la pioggia, oppure quello di chi si allena di frequente sui fondi bagnati, perché sappiamo bene che è questo il terreno di utilizzo dove un impianto a disco può fare realmente la differenza rispetto ad uno tradizionale.

Aggiungiamo, inoltre, che proprio la presenza del disco ha obbligato Focus a sovradimensionare ancor più la lunghezza di un carro posteriore che sulla Cayo Disc è qualche millimetro più lungo rispetto alla Cayo standard: questo esalata ancor più l’essenza “comfort” ed “endurance” della versione “disco”, rendendola davvero una bicicletta per tutti gli usi possibili; il carro lungo consente peraltro di montare senza problemi coperture di sezione oversize, fino a 28 mm.

TELAIO DA 880 G

Comune ad entrambe le versioni è invece l’impiego di un tipo di carbonio che ha permesso di abbassare ulteriormente il peso rispetto alla versione precedente: così come accade anche per altri telai delal concorrenza, sono molti gli strati di fibra ad alto modulo impiegati nella fase di lay-up e così come per i competitor anche Focus utilizza dei controstampi interni in materiale termoplastico per compattare il composito sia esternamente che internamente; il risultato è un prodotto estremamente resistente e allo stesso tempo leggero, esattamente come accade per altri telai di produzione attuale; in questo caso, però, è ragguardevole che di leggerezza estrema si possa parlare anche a proposito di un telaio per freni a disco visto che il Cayo Disc dichiara un peso davvero contenuto: 880 grammi riferiti al peso medio di tutte le cinque taglie prodotte, quando sappiamo bene che i telai per freni a disco dei altri grandi brand sono almeno 100, 150 grammi più pesanti. Il peso del telaio standard è invece 20 grammi inferiore: 860 grammi.


Sempre a proposito di pesi menzioniamo anche quello della forcella: 380 per la versione Disc, 350 per quella standard ed anche in questi casi siamo a livelli eccellenti; ancor più importante è dire che così come il telaio anche la forcella è stata oggetto di profonde revisioni rispetto al passato: questo naturalmente vale per la forcella Disc, ma vale anche per la forcella della Cayo standard, perché il lay-up del carbonio è stato steso in modo da evitare curvature marcate nella zona della testa, di solito sono le più soggette a stress. Confermati rispetto alla vecchia Cayo sono invece il robustissimo tubo sterzo con fattezze monolitche e i diametri differenziati delle calotte di scorrimento dei ruotismi, atti ad alloggiare un cannotto forcella tapered, cioè conico.

Perno passante

Terminiamo la descrizione tecnica della nuova piattaforma Cayo menzionando quello che è l’aspetto tecnico a nostro avviso più innovativo: ce lo offre la configurazione Disc, che al posto del quick-release tradizionale prevede uno standard di fissaggio delle ruote con sistema a “perno passante”: troviamo infatti un asse del mozzo di dimensioni oversize destinato ad ancorarsi direttamente ai forcellini, così da realizzare un corpo solidale con il telaio una volta che viene bloccato; la rigidità complessiva è evidentemente maggiore di quella concessa dal classico quick-release.


Il sistema di fissaggio con perno passante è oggi diffusissimo nel mountain biking e se altrettanto non è accaduto su strada è dovuto a più di una ragione: un perno passante è generalmente più pesante di un quick-release, richiede molto più tempo per il montaggio e lo smontaggio ruota infine lo standard non è conforme alle normative Uci. È effettivamente solo quest’ultima la ragion che ha indotto Focus a non utilizzare il perno passante sula Cayo standard; cosa che invece non è accaduta per la Cayo Disc, che non solo utilizza un perno passante sia per la ruota anteriore che per la posteriore, ma impiega un perno passante proprietario, con tecnologia brevettata.

Il sistema si chiama non a caso RA.T., acronimo che sta per Rapid Axle Technology, proprio a ricordarci che al posto dei perni passanti più comuni utilizzati nel mondo del mountain-biking, in questo caso il fissaggio e l’estrazione dell’asse sono velocissimi: si attuano attraverso una semplice rotazione di una leva in tutto simile a quella di un quick-release, leva che a sua volta permette di ruotare di novanta gradi lasse e ancorare il pin di fissaggio posto sull’estremità opposta nella apposita sede realizzata sul forcellino.

Il perno passante - anzi il R.A.T. - è a detta di Focus lo standard ideale per una bici con freni a disco, perché fa’ sì che le pinze lavorino nella massima efficienza sui dischi, cioè che il disco – sia perfettamente allineato alle pastiglie della pinza. Il R.A.T. utilizzato sulla Cayo Disc è peraltro uno standard ampiamente collaudato, visto che Focus lo utilizza già da qualche mese sulla sua nuova bici da ciclocross Mares CX.

04 / 07 / 2014


Pagina aggiornata il

 

*

LE GRANDI SALITE


I MITI DEL CICLISMO


TEST SU MATERIALI E BICI

Bmc Speedfox. La nuova trail bike. Caratteristiche e foto


Bianchi Aria. Nuova bici aero. Caratteristiche e foto


Cinelli Superstar. Caratteristiche e foto



Zipp 302 copertoncino. Caratteristiche, foto e prezzi



Mtb: la nuova Scott E-Spark. Caratteristiche, foto e prezzi


TEST ORBEA OIZ



Test Look 795 Aerolight. Caratteristiche, foto, video e prezzi


Caratteristiche, foto e Test della nuova Bianchi Oltre XR4


Caratteristiche, foto e test della nuova Bianchi Methanol CV


Pinarello Dogma F10. Caratteristiche, foto e video



Selle Italia, la collezione 2017. Novità, caratteristiche, foto e prezzi

Gaerne G-Chrono+. Caratteristiche, foto e prezzi



Ekoi: guanti e copriscarpa autoriscaldanti. Foto e prezzi

Mtb, Olympia Iron. Restyling per la storica 29er. Caratteristiche e foto




Scapin Kalibra Disc. Caratteristiche e fotoOlmo Gamma 2017. Caratteristiche e foto


Zipp 454 NSW carbonio copertoncino. Caratteristiche foto e prezzi
Garmin Action Cam VIRB Ultra 30. Caratteristiche, foto e prezzo



Casco Salice Ghibli. Caratteristiche, foto e prezzo
Vision Metron 5D Integrato. Caratteristiche, foto e prezzo



Campagnolo Gruppo Potenza 11. Caratteristiche, foto e prezzi

Mtb, la nuova Orbea Alma. Caratteristiche, foto e prezzi


Cento10AIR di Wilier Triestina. Caratterisitiche e foto


Mtb, la nuova Orbea Oiz. Caratteristiche, foto e video

MATERIALI E BICI



Ibis Mojo HD3: telaio per tutte le situazioni. Caratteristiche e foto



Look 795 Aerolight. Leggera e aerodinamica. Caratteristiche e foto


Colnago V1-r: leggero e aerodinamico. Foto e caratteristiche



Olympia Ikon 2015. Caratteristiche, foto e prezzi



Wilier Zero.7: superleggera e tecnologica. Foto, video e caratteristiche


Da Orbea la nuova Orca. Caratteristiche, foto e video


Colnago V1-r: leggero e aerodinamico. Foto e caratteristiche


Viner, nuovi modelli 2014. Foto e caratteristiche

Nuova Kento KR-R Disc. Leggera e rigida. Caratteristiche e foto


LA NUOVA PINARELLO DOGMA F8


Mtb: Matrix Northwave. Pedalare e camminare comodamente. Foto e info


The new SRAM Rival 22


Sram: the new hydraulic road brakes

TEST SU MATERIALI E BICI


Test occhiali Carrera 4001/S


Garmin Edge 1000, la sfida diventa anche virtuale. Caratteristiche e prezzi



Abbigliamento Mtb. Con Gore Apparel single trail anche nella stagione fredda





BICI E MATERIALI

VIDEO GARE

NOTIZIE DAL MONDO PROFESSIONISTI

TEST MATERIALI CICLISMO

CALENDARIO GRANFONDO

GIRO D'ITALIA

FOTO E VIDEO DALLE GRANFONDO

Le Grandi Salite

I miti del ciclismo

ALLENAMENTO ED ALIMENTAZIONE

MANUTENZIONE BICICLETTA

CICLISMO, NATURA E VIAGGI

LA REDAZIONE DI MONDOCICLISMO



privacy
www.mondociclismo.com di Riccardo Capannelli - email RICCARDOCAPANNELLI@libero.it -