Ciclismo: Tour, Armstrong non si nasconde. Posso vincere con l’aiuto di Contador Sicuro di non essere fuori dal gruppo dei favoriti al trionfo finale nel Tour de France, ma pronto anche a vestire i panni del gregario di lusso per aiutare, se necessario, il compagno di squadra e rivale Alberto Contador.
A pochi giorni dal 'Grand Depart' della corsa a tappe transalpina il 37enne Lance Armstrong è pronto a tutto, anche a dare una mano a Contador nel caso in cui il più giovane capitano spagnolo dovesse dimostrarsi in grado di portare la maglia gialla sugli Champs Elisees.
"Lo farei con piacere", ha detto il ciclista texano in un'intervista concessa ad Associated Press. Minori le certezze del 'cowboy' in merito alle possibilità di vincere per l'ottava volta in carriera la Grande Boucle, anche se lo stesso Armstrong ha messo in guardia i suoi rivali dicendosi pronto a lottare per la vittoria finale. Armstrong si è comunque mostrato cosciente del peso dei suoi 37 anni. "Siamo nel 2009, non è il 2004, il 2005 e neppure il 2001.
La differenza è questa", ha spiegato il texano ad AP: "Mi piacerebbe essere giovane per sempre, ma non è così. E' questa la realtà. Vincere il Tour non sarà facile - ha spiegato Armstrong - tra dicembre e gennaio mi sembrava un'impresa più facile, ma sarà più dura di quanto immaginavo. Forse per la caduta, o per via di questa stagione complicata. O forse per il semplice fatto che sono più vecchio".
Ma 'Super Lance' è comunque deciso a dare il meglio di sé, per dimostrare agli scettici che l'età conta, certo, ma fino ad un certo punto. "Forse si dirà che il mio miglior periodo è passato, che sono troppo vecchio e che è tutto molto difficile, perché ora ci sono altri corridori al vertice.
Sono cose che già so - ha affermato Armstrong - e sono concetti che si potrebbero tradurre in una maggiore motivazione. Ma io conosco le mie condizioni attuali. Ho studiato molto attentamente le mie prestazioni in allenamento e non vedo l'ora di correre.
Non sono sicuro di poter vincere, ma posso assicurarvi che chi mi vede finire decimo in classifica generale si sbaglia di grosso". Armstrong arriva al Tour al termine di una stagione travagliata.
Il suo rientro in attività, deciso a tre anni dal ritiro, è stato caratterizzato da una brutta caduta a marzo nella Vuelta di Castilla e Leon, costata al texano la frattura di una clavicola. "Le indicazioni che ho avuto dall'allenamento e dai controlli medici dicono che la mia condizione è buona, forse non è la migliore della mia vita ma non è così male", ha detto Armstrong.
Oltre ad assicurare a Contador pieno appoggio in caso di necessità, il ciclista texano ha assegnato al compagno di squadra spagnolo i favori del pronostico. "Possiamo dire che c'è un ciclista nettamente favorito, uno più forte degli altri. Nessuno vuole perdere", ha detto Armstrong, "io non mi comporterò in maniera irresponsabile. Non lo farà Levi (Leipheimer; ndr) e neanche (Andreas; ndr) Kloeden.
Alla fine dovremo seguire gli ordini di chi dirige la squadra". Armstrong ha quindi definito "cordiale e rispettoso" il rapporto con Contador: "Non c'è molta interazione - ha ammesso lo statunitense - la lingua è un problema, una sfida. Il suo inglese somiglia al mio spagnolo".
01 / 07 / 2009
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