Ciclismo-Pechino: le sensazioni di Davide Rebellin C'è un pizzico di amarezza nelle parole di Davide Rebellin, medaglia d'argento di ciclismo su strada alle Olimpiadi di Pechino:
"L'argento è l'argento, l'oro è un'altra cosa", ha dichiarato il ciclista ai microfoni della Rai.
"E' stato un bell'arrivo ma i crampi nel finale mi hanno impedito di spingere a tutta. Sanchez mi ha passato negli ultimi metri, quando scattava faceva la differenza e si vedeva che oggi era più forte -ha detto Rebellin al termine della gara-.
Io ho fatto la mia volata, era lanciata giusta, al momento giusto, ma Sanchez era piuù forte di me". E' stata una gara dura dal punto di vista fisico per il caldo e l'umidità. "Si è sudato molto, è stata una corsa molto dura, come si immaginava.
Grazie ai miei compagni, tutti hanno svolto il loro lavoro, sono stati bravissimi". Il secondo posto ad una Olimpiade non è come il secondo posto in un'altra gara.
"Come salirò sul secondo gradino del podio olimpico? Salirò con rammarico, rabbia, ma anche gioia. Sono stati tanti i secondi posti in carriera, ma questo è più bello, una medaglia olimpica è un sogno che tutti hanno. E' una grande soddisfazione essere arrivati ad un passo dalla medaglia d'oro. Io ce l'ho messa tutta, forse se si arrivava in tre alla fine sarebbe stato più facile controllare la volata, ma Sanchez era più forte oggi", ha aggiunto l'azzurro che ha voluto ringraziare tutti i suoi tifosi.
"Grazie anche a tutti i tifosi, a 16 anni dopo la prima olimpiade, arrivare alla medaglia d'argento è una cosa meravigliosa. Per il mondiale di Varese vediamo se riesco a migliorarmi...".
09 / 08 / 2008
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