Ciclismo: i maggiori Team abbandonano il Pro Tour
I 17 team che partecipano al Tour de France hanno deciso all'unanimità di non rinnovare la licenza ProTour nel 2009.
Le squadre impegnate nelle Grande Boucle si sono riunite oggi sfruttando la giornata di sosta della corsa e hanno spiegato di volere "un nuovo sistema organizzativo del ciclismo professionistico".
All'incontro hanno partecipato anche gli organizzatori dei tre "Grandi Giri": Francia, Italia e Spagna. Tramite un comunicato le squadre fanno sapere di "attendersi che l'Uci si unisca al progetto".
L'unione ciclistica internazionale (Uci) tiene in mano le redini dell'organizzazione tramite un circuito ProTour, nato nel 2004, che prevede 15 eventi, mentre la federazione internazionale e i gli organizzatori dei grandi giri hanno sempre voluto conservare il controllo sulle loro corse e di conseguenza l'autonomia sulle squadre partecipanti da invitare.
L'Uci, invece, ha sempre voluto razionalizzare in maniera estrema prevedendo una qualificazione automatica alle corse per le squadre in possesso della licenza.
LA RISPOSTA DELL’UCI
Pronta la replica dell'Uci, affidata a un comunicato in cui la rinuncia alla licenza Pro Tour è definita "una decisione del tutto prevedibile alla luce della recente riunione tra i team e la Aso", che organizza il Tour.
"L'Uci -prosegue la nota- constata che i team hanno ancora una volta ceduto alle pressioni della Aso, il cui obiettivo negli ultimi quattro anni è stato quello di distruggere l'Uci Pro Tour.
Con la firma dell'accordo imposto loro dall'Aso, i team sembrano voler aderire al sistema parallelo che la Aso sta cercando di mettere in atto. L'Uci -conclude la nota- sta esaminando la situazione e prenderà le necessarie decisioni a tempo debito".
15 / 07 / 2008