Ciclismo: Danilo Di Luca assolto
E’ finito l’incubo per Danilo Di Luca: il ciclista abruzzese è stato assolto dal Giudice di ultima istanza in materia di doping del Coni in merito all'accusa per la violazione dell'articolo 2.2 del codice mondiale antidoping (uso o tentato uso di sostanza o metodo proibito) formulata in seguito ai valori anomali riscontrati in un test antidoping effettuato il 30 maggio scorso al termine della diciassettesima tappa del Giro d'Italia.
Il GUI ha assolto Danilo Di Luca dall'accusa di aver utilizzato un metodo proibito, perchè non è stato raggiunto il livello di probabilità richiesto dall'art. 3.1 del codice Wada antidoping.
Da quanto si apprende, è stata decisiva la consulenza dei periti super partes che hanno escluso il ricorso a una infusione di plasma per coprire l'assunzione di ormoni.
Secondo i periti, infatti, ciò avrebbe dovuto portare a un profilo ormonale urinario opposto a quello riscontrato che sarebbe stato addirittura controproducente ai fini della prestazione dell'atleta.
Di Luca, rischiava 2 anni di squalifica.
"E' stata fatta giustizia, ora si concentrerà per il giro"
Subito dopo la lettura del dispositivo del Gui, il fratello del corridore abruzzese ha comunicato la notizia al diretto interessato. "Danilo è senza parole, è contentissimo, ha tirato un grande sospiro di sollievo", ha detto Massimo Di Luca dopo aver terminato la telefonata con il fratello corridore.
"Adesso si concentrerà per il Giro per dimostrare a tutti che è un campione.
- IL COMMENTO DEL LEGALE DI DILUCA
"Secondo noi non c’erano nemmeno le condizioni per arrivare al deferimento. La carriera di Di Luca ha rischiato di essere compromessa".
L'avvocato Federico Cecconi, legale di Danilo Di Luca, commenta così la sentenza con cui il GUI del Coni ha assolto il vincitore del Giro d'Italia 2007 dalle accuse di doping.
Ora- conclude l’avvoccato - la Procura, che aveva chiesto due anni di squalifica, potrebbe decidere di appellarsi al Tribunale di arbitrato sportivo di Losanna.
- IL COMMENTO DELLA LIQUIGAS (Ex squadra)
''Quel giorno non accadde nulla di proibito, per mesi è valsa la presunzione di colpevolezza. Sia il corridore sia il gruppo sportivo ha subito ingenti danni d'immagine''.
Con questo comunicato la Liquigas commenta l'assoluzione di Danilo Di Luca dalle accuse di doping e chiede una ''profonda riflessione'' su un ''codice etico che non dà più garanzie''.