Ciclismo: 35° Giro delle Dolomiti, prima tappa Caldaro-Mendola. Foto e classifiche
Alessandro Magli, dell’Asd Barcella, è il vincitore della prima tappa Caldaro-Mendola del 35° Giro delle Dolomiti. Il corridore di Varese ha trionfato con un tempo di 39’06”, precedendo Carlo Muraro (Asd Panozzo, 39’24”). In terza posizione si è classificato Christoph Fuhrbach (39’50”).
In campo femminile, Marina Ilmer (Arsv Vinschgau, 46’01”) si è imposta su Claudia Wegmann, tagliando il traguardo in 48’41”. Sul gradino più basso del podio è giunta Lorma Ciacci (48’44”). Prima tappa tutt’altro che agevole per i circa 700 corridori, che si sono presentati ai nastri di partenza e provenienti da tutto il mondo.
Ma la trentacinquesima edizione resterà impressa anche per un altro motivo: la commemorazione delle vittime della strage di Oslo, che il Giro ha voluto così ricordare. Subito prima della partenza è stato osservato un minuto di silenzio: gli organizzatori poi hanno deciso di schierare in prima fila i 45 norvegesi presenti. Un gesto simbolico ma ricco di significato.
Tornando alla corsa, il gruppo è partito alle 7.30 dalla Fiera di Bolzano. I ciclisti hanno pedalato abbastanza compatti fino al bivio per il Passo: da lì in poi, ognuno ha proseguito secondo il proprio ritmo.
Alessandro Magli è schizzato subito al comando, facendo registrare tempi di tutto rispetto. L’atleta lombardo, con la pettorina 269, ha salutato tutti e se ne è andato, staccando gli inseguitori di 200-300 metri. Nonostante la tappa non gli fosse del tutto congeniale (Magli predilige le salite da brividi), il corridore non ha mostrato alcun cedimento, tagliando il traguardo in solitaria. Le condizioni meteo ottimali hanno favorito gli atleti più forti, per nulla intimoriti dalla salita di 14,8 chilometri, per un dislivello di 909 metri, pari ad una pendenza media del 6,5%.
La prima scrematura è avvenuta già dopo i primissimi tornanti. Se fino al sesto la pendenza oscillava tra il 5,5% ed il 7%, il tratto successivo (lungo poco più di 1,3 chilometri) ha toccato punte del 9%. L’ultima serie di tornanti ha regalato forti emozioni.
Domani il Giro prevede la tappa inedita “Ai piedi del Latemar”, la crono Stenk-Pampeago, che si articolerà in una salita di 10,1 chilometri con un dislivello di 1063 metri. La partenza, sempre dalla Fiera di Bolzano, è fissata alle ore 8, l’arrivo alle 15. Gli organizzatori ricordano che la salita da Stenk (Ponte Nova) a Obereggen sarà chiusa al traffico dalle 9 alle 10 circa.
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